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Il team di ricerca

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Natalie Wagner

Dottoranda di ricerca alla Humboldt Universität di Berlino, in collaborazione con l’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”…

Dottoranda di ricerca alla Humboldt Universität di Berlino, in collaborazione con l’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, ha studiato Archeologia Classica e Storia dell’arte a Bonn, Berlino e a Roma. Negli ultimi anni ha preso parte a scavi archeologici a Selinunte, Agrigento, Efeso, Roma e Cuma. La sua ricerca è concentrata sui temi delle terrecotte architettoniche, della produzione e della ceramica geometrica. Attualmente ricopre la posizione di assistente scientifico presso la fototeca dell’Istituto Archeologico Germanico di Roma (DAI, Roma).

Nicola Compagnone​

Attualmente è iscritto al II anno della Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici presso l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa….

Attualmente è iscritto al II anno della Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici presso l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa, in convenzione con l’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”. Nel 2017 ha conseguito la laurea triennale in Conservazione dei Beni Culturali presso l’Università degli studi della Campania, con una tesi in Urbanistica del mondo antico dal titolo “Il Tempio di Apollo a Pompei. Analisi e studio del podio”, con relatore il prof. Carlo Rescigno. Nel 2019 ha conseguito, presso la medesima università, la laurea magistrale in Urbanistica e Archeologia di Magna Grecia e Sicilia con una tesi dal titolo “Stabiae, Villa San Marco. I materiali dallo scavo del cortile di servizio (2008)”, con relatore il prof. Carlo Rescigno e correlatori la prof.ssa Alessandra Coen e il dott. Francesco Muscolino. Inoltre, per la stesura della tesi magistrale è risultato vincitore di un bando universitario, grazie al quale per circa un mese ha avuto la possibilità di ampliare le ricerche bibliografiche nelle biblioteche di Berlino e di confrontarsi con i ricercatori della Humboldt-Universität zu Berlin. I suoi interessi di ricerca sono rivolti principalmente all’ambito magno-greco e ai centri vesuviani.

Andrea Averna

Archeologo e dottorando in Architettura, Disegno Industriale e Beni Culturali all’Università della degli Studi della Campania…

Archeologo e dottorando in Architettura, Disegno Industriale e Beni Culturali all’Università della degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, XXXIII ciclo. Si è laureato in Archeologia all’Università di Palermo e ha ottenuto il Diploma di Specializzazione in Archeologia Classica all’Università della Basilicata, sede di Matera, dopo un periodo di ricerca presso la Humboldt Universität di Berlino. Ha partecipato a campagne di scavo in Sicilia, a Himera (Piano del Tamburino) e Agrigento (Valle dei Templi), e in Basilicata, a Policoro (Siris/Herakleia). Dal 2015 fa parte della missione di scavo della Scuola Archeologica Italiana di Atene, in collaborazione con l’Università di Palermo, a Gortina (Creta), nel sito sub-minoico e orientalizzante di Profitis Ilias e dal 2018 della missione dell’Università della Campania sull’acropoli di Cuma. I suoi interessi di ricerca hanno prevalentemente come oggetto le terrecotte architettoniche e la statuaria fittile. Ha studiato le fasi del santuario di Atena a Himera, con particolare riferimento ai sistemi di copertura e, dal 2017 si occupa della fase campana di Cuma e, nello specifico, dei rivestimenti architettonici e dei rilievi frontonali del Tempio A del foro.

Mariamafalda Crisci

Nell’a.a. 2020/2121 si è iscritta alla Scuola di Specializzazione presso il DiSU dell’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa, in convenzione…

Nell’a.a. 2020/2121 si è iscritta alla Scuola di Specializzazione presso il DiSU dell’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa, in convenzione con il DiLBeC dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”. Nell’a.a. 2016/2017 ha conseguito la laurea triennale in Conservazione dei Beni Culturali (percorso archeologico) presso il DiLBeC dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, con una tesi in Etruscologia dal titolo “Necropoli della Banditaccia. Oggetti di corredo provenienti dall’area della Tomba delle Colonne Doriche”, relatore prof. Fernando Gilotta, votazione 110L/110. Nell’a.a. 2018/2019, presso la medesima Università, ha conseguito la laurea magistrale in Archeologia e Storia dell’Arte con una tesi in Urbanistica e Archeologia di Magna Grecia e Sicilia dal titolo “La ceramica corinzia di Cuma. I frammenti della Collezione Stevens”, relatore prof. Carlo Rescigno, correlatore Fernando Gilotta, votazione 110L/110. Il suo interesse di ricerca è rivolto alla ceramica greca d’importazione e di imitazione, con particolare riguardo alla produzione corinzia.

Ilaria Cristofaro

Dottoranda al DiLBEC Dipartimento di Lettere e Beni Culturali, Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”. Presso Capys si occupa…

Dottoranda al DiLBEC Dipartimento di Lettere e Beni Culturali, Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”. Presso il laboratorio Capys si occupa di un progetto di ricerca interdisciplinare che indaga gli orientamenti topografici e astronomici delle città e dei templi della Campania antica tra l’VIII e il III secolo a.C.: il progetto è coordinato dal Prof. Carlo Rescigno, con la collaborazione del Dr. Frank Prendergast (Technological University Dublin) e del Dr. Georg Zotti (Ludwig Boltzmann Institut für Archäologische Prospektion und Virtuelle Archäologie). Interessi di ricerca prevalenti: il rapporto dei diversi gruppi umani con la volta celeste nell’elaborazione del tempo calendariale e dello spazio costruito. Formazione: specializzata in archeoastronomia e archeologia dei paesaggi celesti (skyscape archaeology), si è laureata presso l’Alma Mater Studiorum Università di Bologna con Laurea Triennale in Astronomia. Nel 2018 ha conseguito la specialistica con il Master of Arts in Cultural Astronomy & Astrology presso l’University of Wales Trinity Saint David con una tesi sulla cosmologia minoica. Socia fondatrice e presidente dell’Ass. Culturale Astronomica Sirio (https://www.osservatorioastronomicosirio.it/), è socia della Società Italiana di Archeoastronomia (SIA), dell’European Society for Astronomy in Culture (SEAC), dell’European Association of Archaeologists (EAA), e collabora con il Sophia Centre for the Study of Cosmology in Culture.

Gianluca De Rosa

Archeologo libero professionista, collabora con il Dipartimento di Lettere e Beni Culturali dell’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”…

Archeologo libero professionista, collabora con il Dipartimento di Lettere e Beni Culturali dell’Università della Campania “Luigi Vanvitelli” (DILBEC), dove sta ultimando il dottorato di ricerca con uno studio sulla collezione delle ceramiche attiche conservate presso il Museo Campano di Capua. Gli interessi di ricerca vertono sulla cultura materiale, topografia antica e informatica applicata all’archeologia. Nell’ambito delle attività del laboratorio Capys, ha coordinato gli scavi presso il Tempio Maggiore presso l’acropoli di Cuma, Settore H (campagne di scavo 2018-2019). Collabora da anni con il Museo Provinciale Campano e ne conosce articolazione e composizione delle raccolte; inoltre, è consulente esterno di diverse Soprintendenze Archeologiche sul territorio nazionale. Dal 2017 è cultore della materia per Metodologia della ricerca archeologica presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II.

Elisabetta di Virgilio

Classe ’92 e dottoranda del XXXVI ciclo presso il Dipartimento di Lettere e Beni Culturali dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”…

Classe ’92 e dottoranda del XXXVI ciclo presso il Dipartimento di Lettere e Beni Culturali (DiLBEC) dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”. Dopo la laurea triennale in Lettere Classiche all’Università “Federico II” di Napoli e la magistrale in Archeologia Classica all’Università “La Sapienza” di Roma, continua gli studi presso lo stesso ateneo conseguendo il Diploma di Specializzazione in Beni Archeologici. Durante gli anni post lauream collabora, inoltre, con la Oxford University e l’Ashmolean Museum a progetti museali e di scavo sia in Grecia che in Italia, e acquisisce esperienza come archeologo libero professionista, lavorando per cooperative a Roma e dintorni. Da giugno 2020 è responsabile dei progetti scientifici in qualità di Direttore Esecutivo presso la Fondazione per gli Studi Storici e Archeologici della Magna Grecia (Magaesty). Gli interessi di ricerca sono rivolti prevalentemente all’archeologia greca e magno-greca, avendo come focus lo studio della cultura materiale in tutti i suoi aspetti. Ha uno spiccato interesse per l’applicazione delle analisi di laboratorio allo studio dei reperti ceramici e in particolare quelle sui residui organici per la ricostruzione delle abitudini alimentari antiche. Attualmente lavora ad una tesi di dottorato dal titolo “Le ceramiche di età tardo-arcaica e classica a Cuma: circolazione, produzione e utilizzo”, con lo scopo di contribuire alla ricerca e alla ricostruzione della complessità archeologica del sito dell’antica Cuma.

Marta Esposito

Si è laureata nel 2014 in Conservazione dei Beni Culturali, indirizzo storico-artistico, presso l’Università degli Studi di Napoli “Suor Orsola Benincasa”…

Si è laureata nel 2014 in Conservazione dei Beni Culturali, indirizzo storico-artistico, presso l’Università degli Studi di Napoli “Suor Orsola Benincasa”, dove ha conseguito anche la Laurea Magistrale in Archeologia e Storia dell’Arte nel 2017. Nel 2019 diventa titolare di una borsa di Dottorato di ricerca in Archeologia Classica presso il Dipartimento di Lettere e Beni Culturali dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”. Durante il Dottorato approfondisce lo studio dei contesti archeologici di Cuma e Capua in epoca preromana e parallelamente si specializza nell’utilizzo delle nuove tecnologie applicate al settore archeologico. Attualmente conduce, con il coordinamento del prof. Carlo Rescigno, un progetto di ricerca finalizzato a realizzare un repertorio virtuale dei prototipi di serie delle antefisse arcaiche conservate nel Museo Provinciale Campano di Capua.

Fernando Giannella

Nel 2013 consegue la Laurea quinquennale a ciclo unico in architettura presso la Facoltà di architettura del Politecnico di Bari con una tesi in storia dell’architettura….

Nel 2013 consegue la Laurea quinquennale a ciclo unico in architettura presso la Facoltà di architettura del Politecnico di Bari con una tesi in storia dell’architettura antica sullo studio e il restauro della stoa orientale nei quartieri del porto a Kos (Grecia). Nel 2016 si diploma presso la Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio presso il Dipartimento ICAR del Politecnico di Bari, con una tesi di storia dell’architettura e restauro sul Portico del Foro VII 7, 30 di Pompei. Dal 2018 è un dottorando del XXXIII ciclo dell’Università degli studi della Campania "Luigi Vanvitelli" con una borsa di ricerca a carattere industriale “PON”. Qui sviluppa un progetto finalizzato allo studio e alla valorizzazione delle architetture ellenistiche campane. Nel corso della sua formazione partecipa a diverse missioni archeologiche in Italia ed all’estero, dove acquisisce e consolida competenze nel rilievo, lo studio e la rappresentazione dei monumenti antichi. Collabora con Soprintendenze ed Enti privati per la musealizzazione dei beni culturali e la progettazione di allestimenti e supporti didattici. Attualmente studia e sperimenta sistemi di valorizzazione e promozione del patrimonio culturale attraverso sistemi digitali in realtà aumentata.

Luigi Oscurato

Ha compiuto il suo percorso di studi presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II” conseguendo la laurea in Archeologia della Magna Grecia….

Ha compiuto il suo percorso di studi presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II” conseguendo la laurea in Archeologia della Magna Grecia. In seguito, presso lo stesso Ateneo, ha conseguito il diploma di specializzazione in beni archeologici e, nel 2018, il dottorato di ricerca discutendo una tesi in Etruscologia e antichità italiche nella quale ha analizzato la produzione del bucchero e le espressioni dell’artigianato etrusco in Campania tra il VII e il V secolo a.C. Nel corso degli anni, ha partecipato e coordinato diverse attività di scavo archeologico e ha collaborato con il C.N.R. nell’ambito di un progetto volto a sperimentare nuove forme di fruizione della scultura antica, in particolare della collezione Farnese conservata nel Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Di recente ha iniziato la sua collaborazione con il Laboratorio Capys in diverse attività di ricerca incentrate sul patrimonio archeologico dei Campi Flegrei, prendendo parte alle indagini archeologiche condotte presso l’acropoli di Cuma e dedicandosi ad una ricerca sui documenti d’archivio relativi ai rinvenimenti archeologici effettuati in area flegrea durante il XVIII e il XIX secolo.

Marco Pallonetti

Dottorando di ricerca in Storia e Trasmissione delle eredità culturali (XXXV ciclo) presso il DiLBeC, Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”. Ha conseguito la laurea triennale…

Dottorando di ricerca in Storia e Trasmissione delle eredità culturali (XXXV ciclo) presso il DiLBeC, Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”. Ha conseguito la laurea triennale in Conservazione dei Beni Culturali (percorso archeologico) presso la stessa Università con una tesi in Urbanistica del mondo greco-romano dal titolo “Tradizioni architettoniche campane: un gruppo di antefisse figurate del Museo Nazionale di Napoli”, relatore prof. Carlo Rescigno. Successivamente, presso la medesima Università, ha conseguito la laurea magistrale in Archeologia e Storia dell’Arte con una tesi in Urbanistica e archeologia della Magna Grecia e Sicilia dal titolo “La fase arcaica del Santuario di Apollo a Pompei: le decorazioni architettoniche”, relatore prof. Carlo Rescigno, correlatore Fernando Gilotta. In seguito ha ottenuto il diploma di specializzazione in Beni archeologici presso il DiSPaC dell’Università degli Studi di Salerno con una tesi in Etruscologia dal titolo: “Le antefisse nimbate a palmetta del Museo Provinciale Campano di Capua. Seriazione, tipologia e diffusione”, relatore prof. Luca Cerchiai, correlatore Carmine Pellegrino. Al momento sta completando il dottorato con un progetto di ricerca dal titolo “Studi sulla necropoli greca di Cuma. Le tombe dalla metà dell’VIII alla fine del VII secolo a.C. (scavi Stevens II periodo)”, tutor prof. Carlo Rescigno. I suoi interessi di ricerca sono rivolti alle città della Campania preromana, con particolare riguardo a Cuma e Capua.

Dario Saggese

Dottorando di Ricerca, XXXV ciclo, DILBEC, Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”. Ha conseguito la Laurea triennale in Scienze dei Beni Culturali presso l’Università degli Studi di Bari …

Dottorando di Ricerca, XXXV ciclo, DILBEC, Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”. Ha conseguito la Laurea triennale in Scienze dei Beni Culturali presso l’Università degli Studi di Bari (21/10/2014) con votazione 108/110 discutendo una tesi in Archeologia Tardoantica dal titolo “Le vie Minucia e Traiana in Puglia. Persistenze e trasformazioni in età tardoantica”. Presso la stessa Università ha conseguito la Laurea Magistrale (25/10/2016) con votazione 110/100 e lode con una tesi in Metodologia della ricerca archeologica dal titolo “Allevamento e transumanza nella Apulia”. Ha successivamente proseguito la sua formazione vincendo il concorso di ammissione presso la Scuola di Specializzazione dell’Università di Bologna, dove ha conseguito il titolo di Dottore Specialista discutendo una tesi in Archeologia Preventiva (12/03/2019) dal titolo “Genesi e sviluppo di Villa San Marco e l’abitato di Stabiae alla luce delle recenti indagini preventive”. Nel 2019 vince il concorso di ammissione al Dottorato di Ricerca in Storia e trasmissione delle Eredità Culturali, con un progetto di ricerca sui complessi termali dell’antica Stabiae. Durante la sua formazione, ha partecipato a diverse campagne di scavo e di ricognizione topografica in Italia (Egnathia, San Marco in Lamis, Terlizzi, Suasa, Pompei, Stabiae) e all’estero (Butrinto, Albania). Ha inoltre partecipato a diverse campagne di rilievo architettonico e di ricognizione topografica di monumenti antichi in Italia (Arco di Augusto e Ponte di Tiberio a Rimini; Casa di Obellio Firmo a Pompei; Villa San Marco a Stabiae) e all’estero (mura della città ellenistico romana di Butrinto in Albania). I suoi principali ambiti di interesse riguardano lo studio topografico dei territori e l’archeologia dei paesaggi, nonché lo studio architettonico di monumenti e città antiche e la loro ricostruzione tridimensionale, in particolare di età romana, avvalendosi dell’utilizzo di moderne tecniche di ricerca e di acquisizione dei dati (Laser scanner, sistemi informativi geografici, GPS).